IL CAMMINO DELL’UNIONE – paesi, lambrusco, castelli

Nasce Il Cammino dell’Unione un percorso ad anello di 100 km, con partenza da Vignola e ritorno dopo 5 giorni, i sentieri vi porteranno alla scoperta dei paesi modenesi attraverso un territorio ricco di storia, ammirando il fascino di castelli e borghi medievali,  dalla pianura alle colline con i loro paesaggi da cartolina, costeggiando il fiume, passando fra i vigneti di lambrusco , attraversando un bosco di castagni.

 

Cammino dell’Unione perché i comuni interessati fanno parte dell’Unione terre di Castelli ma come raccontano i loro ideatori Giuseppe “Leo” Leonelli e Federica Bergonzini immaginano che i veri motivi siano altri:

Unione per invertire la tendenza che celebra l’individualismo; Unione per ricordare a noi stessi che nel momento del bisogno è meglio essere in due; Unione perché insieme si raggiungono mete impensabili; Unione per ritrovare il legame, passo dopo passo, con la terra che ci ospita e ci sostiene.

Per consultare la guida completa  GUIDA CAMMINO DELL’UNIONE

Il Cammino dell’Unione

Contatti :

Fede: +39 3402797016
Leo: +39 339 3317237
TAPPE
1° TAPPA VIGNOLA – LEVIZZZANO
Partenza da Vignola in Piazza dei Contrari con il suo castello perfettamente conservato, un’immagine da cartolina. La tappa è una delle più lunghe ma pianeggiante. Lasciata la Rocca si segue il fiume Panaro fino a Spilamberto dove troveremo la splendida Rocca Rangoni. Dopo qualche km in pianura troviamo le colline di Castelvetro, i filari di Grasparossa ci accompagneranno fino a Levizzano, dove troveremo un altro castello e al suo interno il Museo Graspa Rosso dedicato alla cultura contadina e alla storia del Lambrusco.
Variante per Castelnuovo Rangone
Per chi ha un giorno in più e desidera visitare tutti i Comuni dell’unione Terre di Castelli può proseguire verso Castelnuovo Rangone. Classico borgo medievale dove convivono la parte antica del paese il Torrione che faceva parte della Rocca Rangoni, la chiesa parrocchiale di San Celestino Papa e la parte attuale diventata una cittadina di provincia  famosa per la sua economia basata sulla lavorazione delle carni, è possibile visitare il Musa – Museo della Salumeria e il maialino in bronzo in pieno centro. Il giorno successivo si entra nel Parco Rio Gamberi con visita alla Collina delle Fiabe per poi proseguire il cammino verso Solignano Nuovo per raggiungere Levizzano.

2° TAPPA LEVIZZANO – PIEVE DI TREBBIO
Nella seconda tappa incontreremo paesaggi affascinanti e il primo dei luoghi simbolo del Cammino dell’Unione la cima del Monte Tre Croci dove la vista spazierà a 360° sul paesaggio circostante. In via Rio Faellano, area agricola con un paesaggio argilloso segnato dai calanchi di Costa d’Esen (Costa d’Asino). Ripercorreremo il fiume Panaro verso il Cimone, e a completamento della bellezza della tappa entreremo ne Parco Regionale dei Sassi di Roccamalatina, iniziamo con il sentiero dei ponticelli poi Pieve di Trebbio, chiesa di epoca romanica.
3° TAPPA PIEVE DI TREBBIO – ZOCCA
E’ la tappa più corta permettendoci così di dedicare parte della mattinata alla visita dell’antica Piete di Trebbio e salire sul Sasso della Croce. La salita sul sasso è più facile di quanto si pensi e quando si raggiunge la vetta la bellezza del paesaggio si rimane senza parole.

La meta del giorno è Zocca, nonché paese di Vasco Rossi, che raggiungeremo fra sentieri, boschi di castagni, panorami e piccoli borghi.

4° TAPPA ZOCCA – GUIGLIA
Inizia ora la discesa verso Vignola. Passeremo fra boschi con maestosi castagni, borghi silenziosi e ammireremo il Sasso di Sant’Andrea, una conformazione rocciosa di estrema bellezza fuori dagli itinerari turistici con un fascino misterioso. Scendiamo verso Monteorsello fra campi coltivati e paesaggi ricchi . Arriviamo a Guiglia un balcone naturale verso la pianura, con il suo Castello ricco di storia come quella del suo casinò il più breve della storia.
5° TAPPA GUIGLIA – VIGNOLA
Ed eccoci all’ultima tappa di questo cammino. Per alcuni chilometri cammineremo in provincia di Bologna fino a raggiungere Castello di Serravalle, ritornando in territorio modenese a Savignano Alto, due borghi a cui vale la pena dedicare una visita.

In questi 5 giorni si è passati dalla pianura alla montagna, camminando tra filari di lambrusco e boschi di castagno, grazie alla lentezza dei nostri passi abbiamo conosciuto un territorio ricco di storia, buon cibo e sorrisi genuini.